Modena: chi vuol esser lieto, sia…

Modena: chi vuol esser lieto, sia…

Manca solo un punto per la salvezza, ma la situazione non cambia

Quasi una formalità ormai questa salvezza che fino a un paio di settimane fa sembrava quasi impossibile se non passando dai play out. Invece ora basta solo un punto, potrebbe non servire nemmeno quello se il Teramo non dovesse vincere contro il Parma. Si farà festa, giustamente, ma sarà una festa amara perché dopo l’agonia dello scorso campionato e la retrocessione – che doveva essere cancellata subito, almeno a livello emotivo, tentando una rapida risalita in Serie B -, si è tornati troppo in fretta a parlare di salvezza, a guardare quanti punti distanziavano il Modena della retrocessione diretta, senza mai poter nemmeno sperare di accedere ai play off, nonostante questi siano stati allargati quest’anno fino alla decima posizione di ogni girone.

Per quanto riguarda il campo, dunque, l’obiettivo minimo (ma proprio minimo) è stato raggiunto. Per quanto riguarda il discorso societario, come al solito, tanto rumore per niente. Presunti investitori, acquirenti e simili sembrano essersi sciolti come meduse al sole. Caliendo, ancora una volta, ha dimostrato di essere incapace di gestire una squadra di calcio, di non saper scegliere gli uomini e di perseverare negli errori. Soprattutto, ancora una volta, ha dimostrato di non aver una voglia matta – contrariamente a quanto dichiarato nell’unica uscita di fronte alla stampa locale da maggio 2016 ad oggi – di vendere la società. Così i risultati sportivi sono deprimenti, lo stadio è tenuto in condizioni che definiremmo pietose, senza aver paura di esagerare, e i debiti della società si accumulano chiamando in causa anche il Comune relativamente alle rate del mutuo che non sono state versate al Credito Sportivo.

Rimane, dunque – anzi, cresce sempre più -, l’incognita al futuro, a quale sarà la sorte di una società allo sbando sotto tanti punti di vista. Intanto domenica, con ogni probabilità, si festeggerà la salvezza, perciò tanto vale che chi vuole esser lieto, sia, di doman non c’è certezza.

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