Nardini: “I tifosi ci sono stati vicino, la stampa ci ha massacrati”

Nardini: “I tifosi ci sono stati vicino, la stampa ci ha massacrati”

Riccardo Nardini in conferenza stampa ha parlato del finale di campionato e ha chiesto agli organi di informazione di collaborare

Nardini

Dopo il pareggio di Vercelli il centrocampista Riccardo Nardini ha parlato della situazione della squadra: “Abbiamo fatto un’ottima prestazione a Vercelli anche se negli ultimi minuti ci è sfuggita la vittoria però credo che questa sia la strada da seguire. Noi valutiamo le prestazioni e sabato non c’era stata partita, purtroppo tante volte l’episodio condanna. Va visto come un buon punto perché abbiamo tenuto gli scontri diretti contro una diretta concorrente a favore nostro e questa è una cosa molto importante. Bergodi ci ha dato tanto e noi dobbiamo dare tanto a lui per uscire da questa situazione. Lui si aspetta qualcosa in più da noi e no dobbiamo darlo”.

Si lamenta poi il giocatore canarino dell’atteggiamento della stampa nel giudicare la gara giocata al ‘Piola’: “Dopo la partita c’è stato un massacro generale della squadra, ma questo Modena ha dimostrato di stare bene e purtroppo l’episodio finale condiziona il nostro campionato da tanto tempo. Ci vorrebbe massima collaborazione da parte della stampa. I tifosi ci sono stati vicino ed è giusto che ci diamo una mano tutti insieme. Non è stato bello leggere alcune cose in questi giorni. Dopo Como potevo capirlo, ma dopo la prestazione eccezionale di Vercelli ho letto un po’ di malizia. Non parlo dal punto di vista personale, io gioco nella squadra della mia città e so che ogni prestazione deve essere importante per me stesso e per la squadra, parlo in generale. Non è un’accusa, ma la prestazione di Vercelli è stata importante e di questo si è parlato poco”.

Nardini conclude poi parlando dei problemi che rimangono e del finale di campionato da affrontare al massimo: “Quello preso nel finale contro la Pro è stato un gol simile a quello preso con l’Avellino. Ci siamo fatti scavalcare, abbiamo sbagliato tutti e dobbiamo migliorare in queste cose ma ci sono le caratteristiche per farlo. Quello che chiedo è massima collaborazione perché io ho 33 anni e conosco tutti, ma un ragazzino giovane può soffrirne di più e in momento come questo bisogna collaborare. Abbiamo un bel calendario davanti, ma ora guardiamo solo la partita col Trapani, non sono frasi fatte ma la verità. Dobbiamo fare più punti possibili per salvarci. Il Trapani è una squadra che ci sonosce e ha un ottimo allenatore come Cosmi, ma noi non abbiamo mai sofferto con nessuno e ce la giocheremo alla grande. Con Bergodi ho sempre giocato e centrocampo e ho fatto un campionato importante, ma ho costruito la mia carriera da giocatore duttile quindi posso giocare dappertutto. Se gioco bene o male conta solo da me, non da dove mi mettono in campo”.

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