Modena, i dati di una stagione ambigua: dai minimi storici ai “primi” posti in classifica

Modena, i dati di una stagione ambigua: dai minimi storici ai “primi” posti in classifica

Ad un trend di 2 vittorie in 11 partite si è andato a sostituire il percorso di Capuano che ha salvato il Modena dopo aver portato gioco e tecnica all’ombra della Ghirlandina

Giunti a termine campionato è ora di tirare delle somme e iniziare a programmare un futuro che non è neppure così tanto lontano. L’anno appena trascorso ha insegnato molto, almeno apparentemente ci ha provato poi bisogna vedere se chi di dovere avrà assimilato qualcosa, ed in particolare è venuto alla luce un fattore chiamato “improvvisazione” che non va proprio a braccetto con la lega Pro. Pare proprio che dopo la partita di Novara, l’ambiente canarino abbia troppo leva sulla fandonia della cordata di Ballotta & co tralasciando segnali che avrebbero dovuto fare intuire che una risalita dalla ex Sere C non è cosa così semplice. Tralasciando alcuni particolari noti alla cronaca ( solo per citarne alcuni: il rifiuto di Bergodi e Acri rispettivamente nel ruolo di allenatore e DS), il mercato estivo ha tentennato per tutta la sessione senza raggiungere l’obiettivo cruciale di portare un attaccante da doppia cifra all’ombra della Ghirlandina. Stesso discorso vale per la scelta dell’allenatore: Pavan obiettivamente non era ancora pronto per dirigere una squadra fondata sui rimasugli della Serie B e qualche colpo improvvisato, aggiungere anche l’impostazione molto scolastica dell’ex allenatore canarino e la frittata è fatta. Sono appena due le vittorie maturate nei primi 11 incontri di campionato con solamente 7 gol all’attivo segnati solo da centrocampisti e difensori. Un dato negativamente impressionante dato che i canarini, a Novembre, potevano contare il minor numero di reti di tutta il calcio professionistico italiano ed una media di 0,73 punti a partita. Con l’arrivo di Capuano, l’assetto in campo ed il morale della compagine gialloblu è cambiato radicalmente, soprattutto sono venute alla luce idee precise sulle quali il tecnico di Pescopagano non ha voluto transigere fin dal mercato invernale, della serie “fate come vi dico io e vi salvate, al contrario salutate il calcio professionistico, ed effettivamente il cambio di marcia è stato evidente. Il rinforzo in difesa con l’arrivo di Ambrosini e Fautario ha sicuramente dato una svolta al campionato,  Diop si è presentato con una doppietta al Braglia contro il Teramo, Nolè diede gioco ad un attacco sterile e privo di sostanza e via dicendo. Insomma, il probabile aiuto economico da parte di “esterni” e un tecnico capace e minuzioso su ogni particolare ha portato il Modena, data la situazione iniziale, dalle “stalle alle stelle”conquistando una salvezza mai presa come obbiettivo sicuro. A fine campionato i canarini possono vantare un quarto posto complessivo esaminando i dati del girone di ritorno ma soprattutto un gruppo solido, unito e determinato. Con l’ultima sfida di Gubbio, la squadra ha conquistato 33 dei 69 punti disponibili dopo il giro di boa di Dicembre ed una media punti doppia rispetto (1,43) rispetto alla prima parte di stagione sotto le redini di Pavan. Dati alla mano, il miglior realizzatore dei canarini è Diop con sei reti al quale seguono a pari merito GioricoBassoPopescu. Il capitano sardo è leader del gruppo con 6 assist totali ed un minutaggio secondo solo a Manfredini.

Un campionato dettato da tanti errori, date le acque nelle quali navigava il Modena a Febbraio, ma anche da correzioni e forse (si spera) apprendimenti, quest’ultimi da mettere assolutamente in pratica già dal mercato estivo per provare a ridare un pizzico di dignità alla piazza modenese.

Dati relativi alla stagione del Modena 2016/2017

Resoconto Modena 2016_2017

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