Modena, il bilancio del girone d’andata

Modena, il bilancio del girone d’andata

Con Modena-Gubbio di sabato per i canarini si è concluso il girone d’andata, sicuramente non facile e contro tutte le più tristi aspettative il Modena si trova diciassettesimo in zona playout. Il bottino raccolto da mister Pavan nelle quindici giornate d’avvio è stato decisamente misero, solamente undici punti, otto reti segnate e sedici subite: vale a dire due sole vittorie conquistate,  cinque pareggi  e otto sconfitte. La svolta sia sul piano del gioco che del morale sembra però essere arrivata dopo l’esonero di Pavan e l’arrivo a Modena di un personaggio molto particolare come Eziolino Capuano, capace di conquistare in quattro gare cinque punti. La situazione in cui Capuano ha rilevato la squadra era disastrosa, i risultati avevano portato i ragazzi a perdere le poche certezze, come la difesa, gli infortuni rendevano le scelte del mister sempre difficoltose e imponevano frequenti cambi. Occorre riconoscere al tecnico salentino il merito di aver ridato speranza e fiducia alla squadra e ai tifosi arrivando dove il collega, seppur mettendoci tutto l’impegno del mondo, non era arrivato. I canarini nella nuova gestione tecnica  hanno dimostrato di voler imporre il proprio gioco, sovrastando spesso gli avversari sia fisicamente che tatticamente, grazie anche alla grande esperienza che ha della categoria il mister. Come è puntualmente stato analizzato dalla nostra redazione nel corso delle gare rimangono limiti impliciti, evidenziati dallo stesso mister, a questa squadra frutto di errori di valutazione del direttore sportivo Pavarese e non solo. Se si escludono le big del campionato tutte le squadre, al pari del Modena, hanno rivoluzionato la squadra nel mercato estivo con poche risorse a disposizione, ma i  risultati  ad oggi sembrano non essere dalla parte nostro ds. Nel corso dell’estate la società ha rivoluzionato la squadra della passata stagione decidendo di trattenere per scelta tecnica, o per altre ragioni, quelli che sarebbero dovuti essere i pilastri e l’esperienza del nuovo Modena. Vale a dire Manfredini, più che onesto portiere per la categoria, e di altri che invece ad oggi non sono stati in grado di rispettare le attese come Calapai, Popescu e Giorico, mentre Osuji è perennemente infortunato.  L’attacco è sicuramente il reparto dove sono state fatte le maggiori scommesse, e questo era già abbondantemente riscontrabile dal rapporto presenze e reti di Ravasi, Bajner, Loi e Diakite. Il Modena è il peggior attacco della categoria pari al Fano, con la media di un goal ogni due partite, rimane comunque evidente che per giungere ad una salvezza tranquilla la società dovrà intervenire nel reparto perché come si è riscontrato con la gestione Capuano le occasioni non mancano, ma  manca la freddezza sotto porta. Se si escludono Schiavi e Bajner gli altri attaccanti devono ancora trovare la via del goal, dato sicuramente allarmante, cinque delle nove reti sono state infatti segnate dai centrocampisti. Difesa e centrocampo sono in linea con le rose della categoria, per questo quindi con poco il Modena potrebbe rialzarsi dalla situazione in cui versa, dai tifosi è tanto atteso il regalo di Natale, la società avrebbe l’occasione per prendere due piccioni con una fava, magari un finale di stagione tranquillo fare migliorare i burrascosi rapporti con i tifosi. Con Parma-Modena di questa sera iniziano  per i canarini due mesi decisivi, sia per gli scontri diretti, ma soprattutto per capire se davvero la gestione Capuano ha rotto con il passato.

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