Modena-Pordenone(0-3): la squadra tocca il fondo, tifosi amareggiati

Modena-Pordenone(0-3): la squadra tocca il fondo, tifosi amareggiati

Al 34′ la partita è già decisa, i ramarri asfaltano il Modena sul piano fisico, tattico e tecnico. Grazie alla vittoria gli ospiti raggiungono il secondo posto, mentre per i canarini la classifica si fa sempre più grigia, ora terzultimi.

Grazie all’eurogol di Cattaneo gli ospiti al 4′ gli ospiti si portano in vantaggio, e dominano tranquillamente la partita, perché il Modena non è in grado di creare nulla che sia in grado di modificare il risultato. La reazione dei canarini è troppo debole e disorganizzata, non bastano i dribbling di Loi, due tiri dalla distanza di Tulissi e una punizione alta di Schiavi. Nel giro di qualche minuto per il Modena si chiude definitivamente ogni speranza di riportare il match almeno in parità, al 30′ l’ex Burrai porta i suoi sul 0-2, ma gli ospiti non si fermano e annullato il goal ad Arma per fuorigioco i neroverdi trovano la rete del definitivo 3-0 al 34′ con Cattaneo. La partita è chiusa e la gente inizia a fischiare. Nella ripresa il Modena scende in campo senza darsi per vinto, segno che i canarini non possono certo essere rimproverati sul lato dell’impegno in campo, ma questo non basta per cambiare le carte in tavola. Gli ospiti pur cercando di non inferire, anche vedendo l’ambiente, hanno comunque avuto le occasioni per aumentare il vantaggio.

Ora i canarini si trovano ad essere terzultimi, a quota undici punti conquistati in quattordici partite giocate, con sette reti segnate, la media di un goal ogni due partite. I numeri sono allarmanti, e forse l’unica ricetta per risalire la classifica e sperare in una salvezza diretta che Pavan o chi eventualmente dopo di lui dovrà mettere in pratica sarà dare punti fermi a questa squadra. Il mister nelle ultime partite con buona volontà le ha provate tutte, come ha poi ammesso anche da lui in conferenza, andando però così a rovinare quanto di positivo aveva questa squadra. E’ evidente che l’unico punto di forza di questa squadra oltre l’impegno può essere la difesa, e su questa si dovrà tornare a puntare. Inaspettato è stato l’undici con cui siamo scesi in campo, un modulo forse troppo malizioso viste le evidenti difficoltà. Puntare sulla difesa e assicurarsi almeno un punto può essere l’unica via di salvezza, dato le evidenti difficoltà in attacco. A chi scende in campo non è imputabile la mancanza di impegno, questo non può essere messo in discussione, ma sarebbe forse meglio affidarsi all’esperienza, dove possibile, come ad esempio a centrocampo. Il momento di difficoltà non sarà facile da superare, soprattutto considerando il fatto che ci stiamo avvicinando al periodo in cui i campi si iniziano a fare pesi e fangosi. Questo non aiuta certo le caratteristiche di questa squadra, caratterizzata perlopiù da giocatori fisicamente bassi, la  mancanza di centimetri e di fisicità che ad esempio contraddistingue l’attacco, escluso Bajner,  vede i canarini perdere ogni contrasto con l’avversario.

Ha ragione il capitano Manfredini, “ogni partita ha la sua storia, nessun avversario è impossibile” per questo e soprattutto vista l’evidente difficoltà i canarini dovranno affrontare le prossime fondamentali partite con tutta la cattiveria possibile. Sabato alle 14.30 i gialloblù sfideranno in trasferta il Santarcangelo, e Pavan potrà contare sui rientri  di Osuji e Giorico a centrocampo.

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