Modena, un 2-0 che vale come una boccata d’ossigeno targata “Eziolino” Capauno

Modena, un 2-0 che vale come una boccata d’ossigeno targata “Eziolino” Capauno

Un Capuano entusiasta porta alla vittoria i gialli dopo più di due mesi.

Dopo sessantanove giorni dagli ultimi tre punti, la classifica del Modena vede un +3 accanto al tabellino del match. Il cielo limpido e sgombro di nebbia del Braglia sembra voler spianare la strada alla squadra di “Eziolino”, condottiero e spronatore nato. Ancora tanta difficoltà a fare gol, ma le occasioni create sono cresciute in metodo esponenziale rispetto all’epoca Pavan. Il palo e le parate di Narciso hanno levato la gioia del gol a Diakite e dopo appena quindici minuti il punteggio poteva già essere tre a zero in favore dei canarini ma il poco cinismo sotto porta sembrava condannare nuovamente la squadra ad un risultato senza reti. I canarini hanno punto il Gubbio sulle fasce, principalmente con Basso sulla corsia di destra sempre molto libera e terreno fertile per l’esterno canarino. Il rigore trasformato da Giorico sblocca finalmente un digiuno del regista sardo che risale a prima del tesseramento emiliano ma la vera particolarità di questa partita è stata la cattiveria e agonismo che i giocatori del Modena sono riusciti a mettere in campo. Lo ribadisce anche mister Magi in conferenza stampa, il Modena ha meritato la vittoria perchè è riuscita a trovare i nostri punti deboli ed è riuscita a punirci, a dimostrazione del fatto che le “scrofe assatanate” allenate da Eziolino possano arrivare lontano. Un regalo della difesa del Gubbio ha permesso a Besea di portare il risultato sul 2-0 a dieci minuti dal termine e chiudere definitivamente i giochi, anche se nel finale un rigore alquanto dubbio ha fatto sudare freddo tutto il Braglia. I minuti di recupero, il rossoblu delle maglie avversarie avranno sicuramente ricordato ai tifosi più attenti l’incredibile partita contro il Cagliari della passata stagione, quando i gialli vennero recuperati e addirittura superati nei 3 minuti di extra time, ma l’esito questa volta è diverso: la sceneggiata di Crespo e della moglie in sala stampa è mutato in un olè olè Eziolino olè cantato dalla curva Montagnani.

 

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