Sudtirol-Modena, le pagelle dei gialloblu

Sudtirol-Modena, le pagelle dei gialloblu

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Manfredini 5: una gran parata, ma anche il gol subito sul suo palo e un’incertezza che poteva chiudere anzitempo la partita.

Ambrosini 5: l’ex Como viene letteralmente sovrastato da Gliozzi, che gli scappa sempre via e lo anticipa pure sui palloni alti. Giornata da incubo per il difensore canarino. (dal 66′ Loi 6: aggiunge un po’ di dinamismo all’attacco, ma non è sufficiente)

Milesi 6: è quello che se la cava meglio nella retroguardia canarina, soprattutto perché gli altoatesini non insistono troppo dalle sue parti.

Fautario 5,5: Tait e Rantier spingono molto dalla sua parte, lui fatica e li contiene come può.

Basso 6: non è brillante come suo solito, ma comunque gli unici spunti interessanti sono i suoi. Si crea una buona occasione sul finire del primo tempo.

Laner 6: prestazione esperta e concreta, si conferma in crescita ed è il migliore dei suoi lí in mezzo al campo.

Giorico 5,5: per la prima volta dopo molto tempo non riesce a convincere. Fatica in entrambe le fasi e non ha mai riferimenti intorno a sé. Il suo gioco ne risente molto e di conseguenza anche quello del Modena.

Remedi 5,5: schierato a sorpresa al ritorno dall’infortunio, dimostra di non essere ancora al top della forma. Perde troppi palloni in mezzo al campo e non riesce mai a velocizzare l’azione (dal 71′ Schiavi SV)

Popescu 6: deve spesso coprire, vista la pressione costante del Sudtirol sulla sua fascia, ma si rende protagonista di un paio di discese interessanti.

Nolé 5: è chiaro che senza l’aiuto di una punta davanti, la sua pericolosità cala. Qualche buon numero, ma anche tanti palloni persi. Sempre raddoppiato in marcatura, non riesce a caricarsi l’attacco sulle spalle.

Ravasi 4: impalpabile e inesistente. Zero palloni toccati, zero movimenti e zero pressing. C’è veramente poco da dire  (dal 77′ Diakitè SV)

All. Capuano 6: la squadra messa in campo era la migliore sulla carta, purtroppo il suo gioco richiede una punta che dialoghi costantemente con centrocampisti e seconda punta. Con Diakitè acciaccato e Diop fuori, era impossibile inventarsi di meglio.

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