Il tour “Regoliamoci” fa tappa a Latina

Il tour “Regoliamoci” fa tappa a Latina

I relatori di “Regoliamoci-le regole del gioco pulito” hanno incontrato il settore giovanile e la prima squadra del Latina Calcio.

Il tour “Regoliamoci – Le Regole del Gioco Pulito”  ha fatto ieri tappa a Latina dove sono stati coinvolti, in sessioni formative dedicate al tema delle frodi sportive, il settore giovanile e la prima squadra insieme a staff tecnici, dirigenti e collaboratori. A tenere la sessione sono stati il direttore generale della Lega B Paolo Bedin insieme a Gianluigi Pocchi, coordinatore Piattaforma per la Responsabilità Sociale della Lega, al direttore generale di Federbet Francesco Baranca e al coordinatore marketing dell’Istituto di credito sportivo Alessandro Bolis. “Stiamo facendo un investimento per tutelare la dignità professionale di ognuno di noi, perché il rischio che corriamo è che questa venga pregiudicata e ciò rappresenta un patrimonio non irrilevante.” – ha precisato il Presidente Andrea Abodi – “Dobbiamo produrre un sistema più sano nel quale le persone vengano scelte non soltanto per le qualità tecniche o professionali, ma anche per quelle personali; questo è un primo livello di garanzia rispetto ai pericoli a cui andiamo incontro”. La Lega ha inoltre ampliato il livello di monitoraggio affiancando all’attività svolta da UEFA e Federcalcio, attraverso Sportradar, la capacità di andare altrettanto in profondità ma in modo diverso di Federbet, che accompagnerà la Lega sia nella parte di formazione sia in quella di monitoraggio, con un protocollo in via di definizione. Le 22 tappe del Tour rappresentano anche un’occasione per rilanciare l’invito al Governo di portare avanti la propostadella Lega B – già fatta propria in via preliminare dal Consiglio dei Ministri lo scorso 3 settembre – relativa all’inasprimento delle pene per i soggetti colpevoli di frode sportiva e raccolta abusiva di scommesse, che prevede il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, dei beni che costituiscono il profitto della condotta illecita e la responsabilità anche in sede penale per le Società. L’invio di tale proposta o di un veicolo legislativo proprio da parte del Governo in Commissione Giustizia di Camera e Senato, con il presupposto che possa essere approvato, darebbe un contributo straordinario al contenimento dei rischi legati al match fixing. A riportarlo la Lega di Serie B.

 

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