Carpi a Modena, che fine farà il Cabassi?

Carpi a Modena, che fine farà il Cabassi?

Fonte: Il Resto Del Carlino

DA SETTEMBRE 2013 il Comune sta pagando ogni anno al Carpi Calcio circa 100 mila euro in cambio dei lavori di manutenzione dello stadio di cui la società deve occuparsi in quanto gestore dell’impianto comunale.La convenzione, firmata dalle parti, è valida per dieci anni: in sostanza, fino al 2023 il Comune si è impegnato a pagare al Carpi Calcio complessivamente un milione di euro di soldi pubblici.Ma ora che è certo l’abbandono del Cabassi da parte della squadra che giocherà la prossima stagione in serie A molto probabilmente a Modena, che fine fa la convenzione milionaria?«È una questione di cui dobbiamo ancora discutere con la società, lo faremo nelle prossime settimane – dice il sindaco Bellelli – dovremo capire le idee del Carpi Calcio sull’utilizzo dello stadio».Già, perchè fallita la trattativa tra per tenere la squadra in città, ora si apre un altro problema non da poco. La convenzione, messa in piedi dall’ex sindaco Campedelli e dall’ex assessore D’Addese, delegava al Carpi Calcio tutte le incombenze finanziarie e organizzative relative alla cura dello stadio: i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, le modifiche alla struttura e agli impianti adeguandoli alla normativa per il campionato in corso, compresi i costi di progettazione.

Un accordo che costò le dimissioni dell’allora vice sindaco Alessia Ferrari la quale era contraria che l’amministrazione si prendesse sul groppone un tale impegno. Senza contare che nel 2011 il Comune spese un altro milione di euro per adattare lo stadio alla serie C a cui il Carpi Calcio era stato promosso.

«Ci troviamo nella situazione in cui, se la società decide di rimanere al Cabassi per fare gli allenamenti e far giocare le giovanili, il Comune potrebbe dover continuare a pagare 100 mila euro all’anno fino al 2023 – spiega Cristian Rostovi, consigliere di Nuovo centrodestra – pur non avendo alcun beneficio come ritorno di immagine ed economico perchè il campionato si gioca in un’altra città».

La seconda ipotesi non è meglio della prima: «Se invece il Carpi decide di non utilizzare lo stadio in alcun modo, il Cabassi rischia di andare in malora o di diventare la zona più degradata della città».

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