ESCLUSIVA – L’ex capitano Mayer: “Fiducioso sulla salvezza, ecco cos’è mancato quest’anno. Il mio Modena? Straordinario, tifosi compresi”

ESCLUSIVA – L’ex capitano Mayer: “Fiducioso sulla salvezza, ecco cos’è mancato quest’anno. Il mio Modena? Straordinario, tifosi compresi”

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Abbiamo chiesto a Mauro Mayer, ex giocatore e capitano del Modena dei primi anni 2000, la squadra delle due promozioni consecutive, un parere sul Modena di oggi ma anche di descriverci le emozioni maggiori della sua avventura in maglia gialloblu. Ecco le sue parole in esclusiva a Tuttomodenaweb:
La prima domanda è inevitabilmente questa: riuscirà il Modena a salvarsi?

“Innanzitutto devo precisare che quest’anno non ho avuto modo di seguire da vicino il Modena, però sento spesso Pavan e so che dopo un avvio eccellente, per lui e Melotti sono arrivate le difficoltà. Sono però fiducioso, infatti, al di là dell’ultima partita molto negativa, anche contro il Carpi (squadra che ha fatto un’annata fantastica) la prestazione è stata positiva,poi i biancorossi hanno colpito in contropiede come spesso sono stati capaci di fare. L’importante è che non subentri la paura, altrimenti tutto si fa più difficile”
Cosa è mancato per confermarsi dopo un’annata straordinaria?

“Sicuramente la qualità della squadra è inferiore, soprattutto perché quei 3/4 elementi che erano risultati decisivi la scorsa stagione non sono stati rimpiazzati adeguatamente. Parliamo comunque di una squadra quadrata, con diversi giocatori esperti che hanno disputato comunque una buona stagione, ed è questo che mi fa essere ottimista”

Parliamo ora un po’ della sua storia in maglia canarina. Cosa le ha lasciato questa esperienza?

“Sicuramente è stata un’avventura meravigliosa, che mi ha lasciato un ricordo stupendo e indelebile di tutto l’ambiente, in modo particolare dei tifosi. Basti guardare il Palapanini contro Trento: quell’atmosfera è l’immagine migliore del calore e della passione dei tifosi del Modena”

La partita più emozionante?

“Non ce n’è una in particolare; tutte le partite contro le grandi squadre in serie A, ma anche tutte le sfide al termine delle quali abbiamo potuto festeggiare un traguardo importante, come Brescello. È stata un’avventura ricca di soddisfazioni.”

Concludiamo con una domanda più tecnica: l’avversario più forte che hai affrontato?

“Senza dubbio l’Adriano dei tempi del Parma: era semplicemente immarcabile per qualità e strapotere fisico”

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