Il pagellone del girone d’andata: sorpresa Brescia, Cagliari come da programma, male l’Ascoli

Il pagellone del girone d’andata: sorpresa Brescia, Cagliari come da programma, male l’Ascoli

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Con la fine dell’anno coincide anche la fine del girone d’andata della stagione di Serie B in corso. È dunque tempo di bilanci, ecco il pagellone delle squadre del campionato cadetto. Sarà suddiviso in più articoli secondo l’ordine alfabetico, per poter trattare più ampiamente ogni squadra.

Ascoli 4,5: ok, ripescata, neopromossa, ma con quell’organico poteva e doveva fare molto meglio. Poche squadre in B possono vantare elementi del calibro di Cacia e Antonini, e quelle poche non si trovano sicuramente in zona retrocessione. L’attacco è di altissimo livello, ma il centrocampo si è dimostrato spesso punto debole, carente in qualità ma ancor di più in quantità. A parte Addae, finora piuttosto deludente, mancano in mezzo al campo elementi in grado di prendere il controllo della zona nevralgica del gioco. La formazione marchigiana è apparsa in ripresa, e il 3-0 allo Spezia lo testimonia, ma c’è ancora molto da lavorare.

Avellino 6,5: non è semplice dare un voto a una squadra così discontinua, e quindi per la valutazione ci si basa sulla posizione in classifica: zona play-off. Il mercato estivo ha cambiato molto gli irpini, a partire dalla panchina, con l’arrivo di Tesser al posto di Rastelli. Anche i nuovi innesti (Tavano, Insigne, Jidayi,…) hanno avuto bisogno di tempo per inserirsi nella nuova realtà, e questo ha portato ad un avvio a rilento. Ma una volta che la squadra ha trovato la sua giusta quadratura, il rendimento è via via migliorato, fino ad arrivare al filotto di 5 vittorie che può essere ulteriormente allungato già dal derby con la Salernitana. Fondamentale anche il rientro dell’idolo della piazza, Castaldo, che dopo un lungo stop è ritornato in grande stile con 3 gol decisivi. Attenzione al mercato però: l’Avellino rischia di perdere la sua stella Trotta (per lui le sirene della serie A, in particolare da Frosinone) e dovrà rimpiazzare adeguatamente un elemento della sua importanza.

Bari 5,5: situazione opposta a quella dell’Avellino; i galletti infatti arrivano alla fine del girone d’andata in piena crisi. Certo, si trovano in piena zona play-off, ma le ultime prestazioni sono state a dir poco disastrose, con una sola vittoria nelle ultime 5 partite. Il Bari, però, anche nei suoi momenti più felici non ha mai convinto, e anche questo fattore ha portato all’esonero di Nicola. Situazione troppo complicata per una squadra che in estate aveva costruito una formazione da Serie A diretta, senza troppi patemi. Non si può parlare neanche di soldi sperperati, perchè buona parte degli acquisti è stata mirata e programmata appositamente per la Serie B. Giocatori come Rosina, De Luca e Sansone, solo per fare qualche esempio, conoscono benissimo la serie cadetta e l’hanno giocata da protagonisti. Il nuovo allenatore (Camplone) dovrà dunque portare una svolta, perchè per ora i galletti sono solo rimandati, ma potrebbero rischiare la bocciatura a fine stagione.

Brescia 8: una delle più belle sorprese della Serie B. Retrocessa nella scorsa stagione e poi ripescata, la squadra lombarda ha saputo rimediare ai suoi errori e costruire una squadra giovane che gioca un bel calcio. Embalo, Kupisz, Morosini,…; le rondinelle hanno a disposizione tanti giovani talenti, corteggiati da tutt’Italia (e non solo), e un organico in cui le riserve sono in grado di sostituire i titolari senza farli rimpiangere. Tutto questo sempre nel segno di Andrea Caracciolo, rientrato a campionato in corso da un infortunio ma subito decisivo con 7 gol in 14 partite. Ma il Brescia ha trovato anche un nuovo protagonista: Geijo, attaccante spagnolo acquistato dall’Udinese dopo una stagione difficile, e già autore di 9 gol. Se Boscaglia, allenatore delle rondinelle, riuscirà a mantenere questo rendimento, il Brescia potrebbe essere un serio candidato alla promozione.

Cagliari 7: dati da tutti come favoriti, i sardi stanno mantenendo il pronostico, cosa non scontata, come hanno dimostrato altre squadre in passato (il Catania per non andare più indietro dell’anno scorso). Se da un lato è vero che Rastelli ha a disposizione una rosa che, dal punto di vista tecnico e qualitativo, potrebbe fare invidia anche a diverse compagini della massima serie, è comunque da sottolineare il fatto che l’allenatore ex Avellino riesce a far convivere tutte le stelle della squadra isolana. La dimostrazione è l’attacco: Giannetti, Sau, Farias, Joao Pedro, Melchiorri, Cerri e Tello sono tutti elementi che giocherebbero titolari in qualsiasi squadra di Serie B, e invece si ritrovano a contendersi due o tre maglie da titolare. Rastelli ha avuto il grande merito di riuscire a dare la possibilità di mettersi in luce a tutti questi giocatori, grazie a un turnover continuo e ragionato. Se dobbiamo cercare un qualche difetto nel Cagliari, possiamo trovarlo nel rendimento fuori casa: tra le mura amiche i sardi hanno una media stratosferica di 2,82 punti a partita, mentre in trasferta scendono a 1,50. I rossoblu, migliorando anche lontano dal Sant’Elia, potrebbero ambire a riscrivere i record della Serie B.

 

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