Modena, presentati Pavarese (ds), Pavan (allenatore) e Francia (portavoce)

Modena, presentati Pavarese (ds), Pavan (allenatore) e Francia (portavoce)

Nella conferenza stampa di oggi le tre nuove figure del Modena FC sono state presentate alla stampa: hanno parlato di società, mercato e rosa

Oggi si è tenuta una conferenza nella sala stampa in cui sono stati presentati Paolo Francia, portavoce di Caliendo, Gigi Pavarese, nuovo direttore sportivo dei canarini, e Simone Pavan, nuovo allenatore; di seguito riportiamo la conferenza.

Caliendo ha annunciato i tre nuovi collaboratori, dopodiché ha lasciato in fretta la sala stampa rifiutandosi di rispondere alle domande dei giornalisti e di posare per qualche foto con i tre nuovi uomini della società.

Il primo ad intervenire è stato Paolo Francia: “Ho assunto il ruolo di portavoce in virtù della lunga amicizia con il presidente Caliendo, che considero una figura di primissimo piano del mondo del calcio. Sulla figura di Pavarese c’è poco da dire, conosciamo tutti la sua carriera. Pavan è una scelta coraggiosa ma che indica continuità. Riguardo le ultime vicende, penso si sia chiarita la serietà del presidente Caliendo, che ha rispettato tutte le scadenze finanziarie e societarie”.

A seguire ha parlato il nuovo ds Pavarese: “Ci tenevo a salutarvi e ringraziarvi, mi auguro che riuscirete a sopportare il mio carattere, sarò collaborativo con voi giornalisti perchè rispetto molto la vostra classe. Anch’io sono giornalista pubblicista quindi spero che il nostro rapporto si baserà sulla stima reciproca. In questo periodo di mercato il vostro interesse è rivolto ai giocatori, ma vi chiedo di farci lavorare con tranquillità. Ho accettato con grande entusiasmo l’offerta di Caliendo, sono stato rapito dalla sua voglia di rivincita che sposa quanto provo io ora. Sono stato squalificato per due anni ingiustamente, anch’io ho voglia di riscatto. Sono molto determinato, ho già affrontato sfide di questo tipo, anche più dure. Ora però non parliamo del passato, è il futuro che mi interessa. Sarà importante avere una mentalità vincente, rispettare la maglia e la piazza. I giocatori devono essere guidati dall’entusiasmo che condividiamo io e il mister. Pavan? Quando ho incontrato Caliendo me ne ha parlato subito. Il mister è un uomo che ha contribuito alla causa canarina, costituisce la continuità e rappresenta la nostra idea di determinazione; non è stata l’ultima scelta. L’anno scorso non è stato confermato perchè non aveva il patentino adatto, la società avrebbe avuto problemi con l’associazione allenatori. Quest’anno partiamo da una base solida, soprattutto in alcuni settori del campo. Il settore offensivo dovrà essere gestito con grande attenzione, stiamo studiando la questione; da parte della società c’è grande disponibilità. La ricerca dei giocatori sul mercato chiaramente si baserà sulle idee tattiche del mister. Besea e Sakaj partiranno solo nel caso in cui dovesse arrivare una grandissima offerta. Per quanto riguarda il mercato abbiamo le idee molto chiare, ma il mercato è imprevedibile, vedremo. Gozzi è il capitano, ha un ruolo di grande rispetto, lo terremo con noi”.

Simone Pavan ha preso la parola dopo Pavarese: “Io ho poco da dire, mi conoscete già, c’è poco da dire e tanto da fare. Ho avuto la fortuna di giocare per questa maglia, so cosa vuol dire giocare al “Braglia” e uscire con la maglia sudata, so cosa vuole la piazza. Bisogna sputare sangue, bisogna lavorare duro e tutti insieme, nessuno dovrà lamentarsi, ma avremo bisogno anche dei tifosi. Lavoreremo 24 ore al giorno per far tornare il sorriso ai tifosi canarini. Due anni fa ero al fianco di Melotti perchè, come ha detto Gigi, non avevo il patentino. Quest’anno ho fatto il master a Coverciano, sono pronto per allenare da solo e sono felice di essere stato scelto; non mi interessano i soldi, infatti l’accordo è stato raggiunto in 5 minuti. Ultima scelta? Non lo sono, e anche nel caso in cui lo fossi la mia determinazione e la mia felicità sarebbero le stesse. Il Modena in debito con me? Assolutamente no, spero sia stato valutato il mio lavoro con la Primavera e spero di essere l’uomo giusto. L’ambiente della Lega Pro lo conosco, ho fatto i miei ultimi 6 anni di carriera a Portgruaro in C. Per il modulo da utilizzare quest’anno ho delle idee, ma dobbiamo ancora aspettare la costruzione della squadra. Il Modena, come società, ha già mostrato grandi qualità a livello organizzativo: la primavera ha un’organizzazione fantastica. Io sono nato in quel settore e colgo l’occasione per ringraziare tutti coloro con i quali ho collaborato, persone eccezionali che hanno a cuore il Modena. Sakaj, Besea e Zucchini saranno in prima squadra quest’anno, in pianta stabile. L’intenzione di far giocare i giovani c’è sempre stata, ma le difficoltà hanno portato a preferire giocatori di maggior esperienza. Per quanto riguarda il ritiro, dal 14 inizieremo alcuni test qui a Modena, poi da domenica 17 saremo a Fanano”.

Ha concluso Paolo Francia, parlando della stagione imminente e della vendita societaria: “Modena è una città importante, le cose funzionano bene. C’è bisogno di un impegno forte della città, c’è bisogno di una società altrettanto forte e Caliendo ha dimostrato di onorare tutti i suoi impegni societari. Il campionato di Lega Pro è importante ma tribolatissimo, tante società sono state salvate in extremis, altre hanno ancora dei problemi. Il Modena può contare su una società solida. Elemento fondamentale sarà il supporto di pubblico e stampa: quest’ultima in particolare deve essere serenamente critica, collaborativa. Per quanto riguarda la vendita non sono a conoscenza di nessuna trattativa avviata da Caliendo, è anche improbabile”.

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