L’editoriale- Il Modena spegne 105 candeline: auguri vecchio cuore canarino

L’editoriale- Il Modena spegne 105 candeline: auguri vecchio cuore canarino

Sono passati centocinque anni da quel 5 aprile 1912, giorno in cui al bar del Collegio si fondarono l’Associazione studentesca del calcio e l’Audax Football Club dando vita così al Modena Football Club.

Oggi nel giorno del suo centocinquesimo compleanno il Modena scenderà in campo al “Bottecchia” di Pordenone contro i ramarri, per un’importantissima sfida in ottica salvezza. Un compleanno vissuto sui social dai tifosi non tanto come una festa, ma più che altro come il ricordo di un inesorabile declino della propria squadra del cuore. Dalla disapprovazione per la gestione Caliendo alla difficile situazione in classifica, per i tifosi questo non è sicuramente stato un anno in grado di portare gioia e questo è facilmente desumibile dal malumore generale. Non servono particolari dati statistici per capire che il Braglia sta vivendo il fenomeno dello spopolamento, rispetto all’anno del centenario 2011/2012 in cui la media spettatori era 5 265, oggi vediamo quasi quattromila unità in meno presenti sugli spalti. Certo la retrocessione ha lasciato un grande amaro in bocca, aggravata dal fatto che ci si aspettava in Lega Pro un campionato con i canarini proiettati nelle prime posizioni, non certo a lottare fino all’ultimo per raggiungere la salvezza. Davanti a tutto questo però rimangono tutti i fedelissimi che mai hanno abbandonato il Modena durante il corso della stagione, anche oggi al Bottecchia i canarini saranno sostenuti da sessanta tifosi, giunti in Friuli nonostante il giorno feriale e l’inizio del match alle 16.30. La forza del Modena sono loro: chi nonostante tutto e tutti continua a seguire la propria squadra del cuore, al Braglia e in giro per l’Italia.
“Da quella sera di primavera, sventola fiera orgogliosa bandiera”
Auguri vecchio cuore gialloblù

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